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Alessandro Sambini <alessandrosambini@hotmail.com>     28 agosto 2011 14:55
A: tommasoperfetti@gmail.com
Caro Tommaso, ti scrivo da Belluno, città perfetta dalla quale scrivere mail di Domenica.

Ti allego ben 5 Fotografie della zona di Rovigo. Con queste, più quella notturna QD8, saremmo a pari. e già questo è incredibile.

Vorrei fare un'osservazione su quanto è accaduto durante la sera di Radio 2. Io ho postato una fotografia notturna della zona di Rovigo. In realtà la fotografia è della piazza di Pissatola, un paesino della provincia di Rovigo. Un mio amico, Alessandro Zanarotti stava seguendo la trasmissione ed ha visto su facebook la foto postata in diretta. Lui, che è di Trecenta, un paese a 3 kilometri da Pissatola, ha immediatamente commentato: questa non è Rovigo. Inoltre, ha taggato la foto con i seguenti tag: "Ma sopratutto la me pare la piazza de Pissatola (remove tag)", "No ROVIGO (remove tag)"

"No ROVIGO"
Credo che quella fotografia abbia senso solo se accompagnata da questo tag che rappresenta una forma di partecipazione spontanea e agguerrita al progetto QD: "no, ragazzi, basta puttanate, questa è Pissatola, non Rovigo. Basta approssimazioni". Anche Alessandro Zanarotti fa parte di QD, perchè prende quello che facciamo, senza ritegno, e ne vira la traiettoria. Come un palazzo appena costruito, che viene ricoperto di graffiti e di tag la notte dopo l'inaugurazione: "fuck the system", o meglio "we have our eyes upon you, we're checking you up".

Un controllo sulla "veridicità" della fotografia abbastanza raro in certi contesti artistici. Gursky ha fatto successo falsificando le fotografie e autodenunciandosi. A chi parlava? Se 30 anni dopo Alessandro Zanarotti, in forma pacifica, mi richiama alla precisione?

A Forma parlavamo di modalità di apertura verso contributi Altri.

Te saludo Tommy, spero che stai bene :) Boh, dimmi che pensi ovviamente.
ciao ciao
Ale
 DIARIO 
--------- Messaggio inoltrato ----------
Da: progetto QD <progettoqd@gmail.com>
Date: 07 marzo 2011 11:17
Oggetto: progetto QD




Allora, comincia il progetto QD.

Questo (progettoqd@gmail.com) è l'indirizzo mail del progetto.
E questo è il manifesto, solo poco cambiato rispetto alla prima bozza:


QD E' UN PROGETTO FOTOGRAFICO SULLA VITA DI TUTTI I GIORNI.

SU QUELLO CHE TI CIRCONDA NELLA VITA ORDINARIA.
FUORI DAL TUO APPARTAMENTO.
PIU' UNA GEOGRAFIA CHE UNA BIOGRAFIA.
QD E' UN PROGETTO COLLETTIVO IN DIVENIRE. DA DIVERSI LUOGHI D'ITALIA.
OGNI QUINDICI GIORNI DEVI PUBBLICARE UNA FOTOGRAFIA.


Manca l'indicazione per la chiusura che è un aspetto che va un attimo valutato e condiviso, anche rispetto a un'eventuale possibilità di presentare il progetto nella sua versione "attiva", in divenire. Comunque durerà almeno fino a fine luglio.

Due cose importanti:

_Una riguarda la coesione dei lavori. E' importante che alcune immagini abbiano soggetti comuni, per rafforzare la collettività del lavoro e per renderne più interessante la lettura. Un modo per farlo potrebbe essere quello di chiedere a ogni autore di produrre alcune immagini sul tema di un immagine di un altro, ma forse sarebbe troppo vincolante, per cui meglio lasciare la libertà ad ognuno di gestire questo aspetto, con la richiesta di non trascurarlo. Per ora, per cominciare, non ci sono ovviamente indicazioni dato che ognuno deve cominciare a produrre le proprie immagini.
_Una riguarda la scrittura del manifesto. Come ogni collettivo che si rispetti ci vuole un manifesto che, al di là delle regole, esponga le intenzioni del gruppo e che sia di stimolo nella lettura delle immagini. Deve essere ovviamente condiviso. Non per forza lineare e definitivo. Saranno frasi tra le fotografie, pezzi di manifesto che si comporrà col crescere del progetto.
L'invito è di cominciare a pensarci, cominciare a buttare giù qualche frase.
Una che mi viene in mente: UN PROGETTO COLLETTIVO E' UN PROGETTO PIU' CHE UN INSIEME DI PROGETTI.
A breve attiveremo uno spazio di condivisione (Claudia, tu allora riesci a farlo?).

Tra qualche giorno vi invierò l'indirizzo del blog.
Le persone coinvolte per ora sono 14, da tutta Italia. Non vi comunico ancora i nomi (e questa mail non ha i destinatari visibili) perché per farlo aspetto la vostra conferma di adesione. Scrivete anche, per favore, il nome del paese, città, in cui farete le fotografie.
Allora, dal 21 MARZO, primo giorno di primavera, che sia di buon augurio, si potranno caricare le immagini on-line. Quindi da oggi ci sono due settimane per produrre la prima. Inviatela poi all'indirizzo progettoqd@gmail.com in qualsiasi formato.
Aspetto conferma e qualsiasi pensiero.
Grazie a tutti. A presto, Tommaso.
---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: Alessandro Sambini
Date: 08 marzo 2011 16:48
Oggetto: RE: progetto QD
A:
Ciao Tom,


La mia città o paese... sarà un po' la parte bassa del veneto. Ma se dici che dev'essere più preciso allora ti dico il mio paese: Trecenta, provincia di Rovigo.
Se posso spaziare ti dico tra Verona e Rovigo.

Per il manifesto ci penso un po'.

Riguardo alla coesione tra le immagini, come dici tu, meglio aspettare la prima ondata.

Grazie ancora intanto.
Ale
---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: progetto QD <
Date: 09 marzo 2011 15:27
Oggetto: Re: progetto QD
A: marcello mariana
Perfetto, non ricordo se ti ho dato il mio numero. Eccolo:
Ciao 
Il giorno 09 marzo 2011 15:27, marcello mariana <> ha scritto:


Probabilmente mi fermerò a dormire giovedì sera in C.so S. Gottardo e la mattina dopo verrei a trovarti... Niente di sicuro ancora. In caso mi farò sentire giovedì sera.
Ciao!


 Il giorno 09/mar/11, alle ore 15:08, progetto QD ha scritto:

Certo, venerdì mattina sarò o in giro o in studio il pomeriggio al museo, vediamoci dove è più comodo. Tu dove sarai?
 

Il giorno 09 marzo 2011 15:00, marcello mariana <> ha scritto:

Ciao,
nessun bisogno ma visto che ancora non ti conosco... Vorrei parlare un po' del progetto di persona...
Venerdì mattina magari?

Il giorno 09/mar/11, alle ore 14:38, progetto QD ha scritto:
Ciao Marcello,
purtroppo domani non sarò in studio ma al Museo, hai bisogno di qualcosa?
Se no possiamo sentirci su skype e vederci in un altro momento.
Allora ti si può contare per QD?
Ciao, Tommaso

---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: FIlippo Brancoli Pantera <filippobrancoli@gmail.com>
Date: 21 marzo 2011 12:30
Oggetto: Re: QD dal 21 marzo
A: progetto QD <progettoqd@gmail.com>


Buongiorno e buona primavera, 

finalmente e' arrivata. 

Allego immagine 1 per progetto QD. Formato 1600x1200/72dpi, se e' necessario un file enorme no problem, fammi sapere. 

Ciao

F.
---------- Messaggio inoltrato ----------
Da: progetto QD <>
Date: 04 aprile 2011 09:49
Oggetto: Re: QD 1
A: Alessandro Sambini <>


Ale, il tuo racconto mi interessa davvero. Che se poi uno si butta in una cosa come questo progetto non è certo solo per ammucchiare dele fotografie, ma raccogliere storie e prendere un attimo posizione. Le tue parole mi posizionano e mi spiegano e vado un pò più in là. Quello di cui hai scritto è un processo su cui è bello mettere testa e personalmente mi piacciono molto gli incroci con la tua storia personale, che parte dai muri fino ai campi e alla macchina che ti accompagna. Il senso, forse, di un lavoro condiviso come QD è prendere il proprio corpo come unità di misura e gettare uno sguardo (iper-formato e tendente all'Altro) su quanto abbiamo intorno. Per qualcuno è più facile, per qualcuno è più difficile. Penserò bene a quello che hai scritto e ti scriverò qualcosa in più, prendendomi un pò di tempo. Ma comunque, mi piace il tuo approccio, certo meno lineare di altri. E credo che questa strada sia adattissima, e che lo sia anche nell'indecisione dei tuoi spazi quotidiani, che alla fine poi dipendono sempre da delle scelte. Che tu faccia fotografie solo in Veneto non importa, insomma, e comunque quella che mi hai inviato mi piace molto. Il mio contro-sproloquio mattutino è chiuso.
A prestissimo, un abbraccio. Tommi



Il giorno 03 aprile 2011 12:27, Alessandro Sambini <> ha scritto:



Ciao Tommaso.

Questa è la foto che ho scattato due settimane fa.

I problemi che sono sorti sono diversi e provo a riassumerli.

Manco dal mio territorio da molto tempo. Le mie energie, i miei progetti, il mio tempo l'ho impegnato per parlare di "altri" territori (geografici, politici, virtuali) che magari conoscevo meno, ai quali, in partenza, appartenevo più debolmente. E' quindi vera la frase: mi sono occupato di altro, quindi NON mi sono occupato di Rovigo. All'interno di questa c'è la formulazione della "NON-azione". Quindi: cosa comporta la "non-azione" per un fotografo?
Occuparsi dell'Altro è il "non-occuparsi" del Sé. Chi si occupa del Sé?

Da qui l'imbarazzo e il cercare di ri-collocarsi all'interno di uno spazio sociale e naturale che ha proseguito nel suo trasformarsi lungo una traiettoria che credo di dover ri-intercettare, ri-prendere. Tutto questo in funzione di una chiara indicazione iniziale.


QD E' UN PROGETTO FOTOGRAFICO SULLA VITA DI TUTTI I GIORNI.

SU QUELLO CHE TI CIRCONDA NELLA VITA ORDINARIA.

FUORI DAL TUO APPARTAMENTO.
PIU' UNA GEOGRAFIA CHE UNA BIOGRAFIA.

QD E' UN PROGETTO COLLETTIVO IN DIVENIRE. DA DIVERSI LUOGHI D'ITALIA.
OGNI QUINDICI GIORNI DEVI PUBBLICARE UNA FOTOGRAFIA.


La mia vita ordinaria è cambiata ed è slegata profondamente dal Territorio. E' collegata a persone, a legami di amicizia e di lavoro più che a landmarks. Riappropriarsi del racconto offerto da un territorio è il passo necessario che devo affrontare. Il mio appartamento è dove gli altri trovano il mio corpo. Le mura che lo contengono sono elementi di riferimento per eventuli triangolazioni e censimenti. Ma lo spazio mentale è scollegato da questa metratura. Quindi: che geografia dovrei tracciare? (lo chiedo a me) [ti sto solo rendendo partecipe di pensieri anche molto semplici che compongono e costruiscono la modalità con cui affronto un progetto come questo]

La prima foto è il primo micro-racconto del mio territorio. In che modo vivo il territorio del Polesine? Beh, capire questo ti fa capire come nasce una foto così.
Devi sapere che quando torno a Rovigo in treno, qualcuno passa a prendermi e mi porta a casa in macchina. Il tragitto, da Badia Polesine a Trecenta, è sempre lo stesso. Questo avviene da qualche anno. Lungo quella strada l' eco degli ampi cambiamenti che stanno investendo la provincia di Rovigo, appare segmentato, disperso, debolmente accentato. Eppure appare.


Pannelli solari: il nuovo business. E' stato un shock vedere che il campo che attraversavo in bicicletta per andare a trovare la zia di Marcello, ora è completamente ricoperto di pannelli solari.

(Le grandi infrastrutture sono in grado di generare una fascinazione estrema, quanto momentanea.
Appaiono in luoghi inaspettati, in maniera repentina:
sotituiscono brandelli di territorio della memoria attraverso un processo digitale più che analogico.
Non c'è sfumatura tra l'immagine rimasta in memoria e quella offerta improvvisamente dalla realtà;
solo un'inesorabile sostituzione)

In Polesine non si coltiva più. Non si coltivava più già da qualche anno. Prima fra tutti ad apparire: la colza, "pianta brillante dal fiore giallo" che ha sostituito, creando enormi mareggiate fosforescenti, grano, barbabietole, orzo e soia. Successivamente è stata la centrale a biomasse che ha sostituito. Ha occupato il campo della signora Ferraresi, adiacente all'Ospedale.
I pannelli solari sono l'ultimo (il più recente) step del processo di speculazione in atto in questo territorio.

Forse parlare di Rovigo lo si può fare documentando un processo di sostituzione di pezzi di paesaggio. Vediamo... Intanto iniziamo così. Dicendoti un po' di cose.

Basta.

(c'è anche la questione della collettività del progetto, è un progetto collettivo...)

Dimmi se ti interessa questo sproloquio o se, in quanto tale, lo dovrei concludere, confinare e destinare a momenti altri.
Sentiamoci.

Un abbraccio
ALE